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Paolo Di Capua – Wallpapers for your phone #11

paolo di capua wallpapers mazzacana

Mazzacana Gallery è lieta di presentare le dieci opere d’arte digitale realizzate da Paolo Di Capua per la mostra Wallpapers for your phone #11, che gode del coordinamento scientifico e testo critico di Greta Alberta Tirloni, nonché della collaborazione di Piero Chiariello. I lavori dell’artista saranno esposti in galleria per la visione al pubblico e fruibili in via digitale – e download gratuito – a partire delle ore 18:30 di domenica 8 febbraio 2026 e fino al termine della rassegna, l’8 marzo.

L’opera di Paolo Di Capua richiama e fa riflettere l’osservatore su molto dell’arte e della storia dell’arte. E sollecita il pensiero sulle “pieghe” dell’esistenza: felicità e tristezza, consolazione e desolazione, alto e basso, pieno e vuoto.

E le pieghe ricordano il mare, il suo movimento, le sue onde, il suo essere in costante divenire eracliteo  e mutazione. Come appunto un mandala orientale, che realizzato poi si disfa: il nulla nel tutto.

Il che ricorda l’importanza dei temi orientali del vuoto e della sottrazione: il minimo e semplicità, come l’elisir e la sostanza sottile alchemica diffusa e presente in tutta la materia dell’universo, essenza e distillato, da ricercare, raggiungere e conquistare, nei laboratori artistici.

Quelle pieghe onde sono come gli aforismi dell’«oscuro» Eraclito,  profondi quanto le profondità raggiunte dai tuffatori. Gli aforismi e le onde sono come l’oracolo greco che non dice né nasconde, ma indica. 

Aforismi e linee pieghe che indicano simboleggiano testimoniano. 

Ma sono anche una “confezione” dell’esistenza umana stessa, quasi ad avvolgerla, proteggerla, difenderla.

Le opere con le loro onde e pieghe, come dice l’artista, presentano unione di componenti opposte. Opposizione di interno ed esterno, spiritualità e materialità, debolezza e forza, leggerezza e peso, immobilità e gesti ed azioni, scritto e parlato, immagini e realtà, movimento ed equilibrio stabile, fluidità e densità. E l’immagine, l’oggetto, lo spazio dell’arte vogliono essere sempre specchio profondo dell’artista.

La materialità dell’opera e la sua “povertà”, con la semplicità, stimolano la spiritualità nell’osservazione, come in un pavimento a scacchi il bianco si alterna e si unisce al nero, con la sottile linea di demarcazione che separa ed unisce gli opposti, proprio come le linee e le pieghe nelle opere dell’artista.

Greta Alberta Tirloni
Paolo Di Capua, La prima delle cinque stagioni, 2026, Mazzacana Gallery
Paolo Di Capua, La prima delle cinque stagioni, 2026, rilievo su legno di tiglio, 35 x 25 x 3 cm, Mazzacana Gallery
Paolo Di Capua, La seconda delle cinque stagioni, 2026, rilievo su legno di tiglio, 35 x 25 x 3 cm, Mazzacana Gallery
Paolo Di Capua, La terza delle cinque stagioni, 2026, rilievo su legno di tiglio, 35 x 25 x 3 cm, Mazzacana Gallery
Paolo Di Capua, La quarta delle cinque stagioni, 2026, rilievo su legno di tiglio, 35 x 25 x 3 cm, Mazzacana Gallery
Paolo Di Capua, La quinta delle cinque stagioni, 2026, rilievo su legno di tiglio, 35 x 25 x 3 cm, Mazzacana Gallery
Paolo Di Capua, La sesta delle cinque stagioni, 2026, rilievo su legno di tiglio, 35 x 25 x 3 cm, Mazzacana Gallery
Paolo Di Capua, La settima delle cinque stagioni, 2026, rilievo su legno di tiglio, 35 x 25 x 3 cm, Mazzacana Gallery
Paolo Di Capua, L’ottava delle cinque stagioni, 2026, rilievo su legno di tiglio, 35 x 25 x 3 cm, Mazzacana Gallery
Paolo Di Capua, La nona delle cinque stagioni, 2026, rilievo su legno di tiglio, 35 x 25 x 3 cm, Mazzacana Gallery
Paolo Di Capua, La decima delle cinque stagioni, 2026, rilievo su legno di tiglio, 35 x 25 x 3 cm, Mazzacana Gallery

Paolo Di Capua – Biografia

Paolo Di Capua è nato a Roma nel 1957. Dal 1976 al 1981 ha frequentato i Corsi di Architettura e Storia dell’Arte presso l’Università La Sapienza. Nel 1985 si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. E’ stato allievo dello Scultore Lorenzo Guerrini e della Storica dell’Arte Lorenza Trucchi. Dall’inizio degli anni ’80 ha tenuto mostre personali e collettive in Italia, Germania, Corea del sud, U.S.A., Svizzera, Marocco, Cina e Spagna. Nel 1992 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Arti Visive in Spagna, presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università La Laguna’, Isole Canarie, Spagna. Dal 2001 è responsabile per la programmazione espositiva che si tiene all’interno di HyunnArt Studio. Nell’ottobre 2007 ha realizzato un’opera permanente (mt.7×18) per la Facoltà di Ingegneria, dell’Università Han Yang di Seoul, Erica Campus. Dal 2007 al 2011 ha tenuto un corso di insegnamento sulle relazioni tra Arte Visiva e Architettura, presso il Dipartimento di Architettura della stessa Università Han Yang. Nel 2010 ha tenuto la sua mostra personale ”Il Senso del Tatto” nel Museo Civico di San Gimignano. Nel 2011 ha esposto l’opera “Crescita di piante notturne” (h. cm 350) in fusione di alluminio e acciaio nell’Il Shin Building a Seoul per la 54^ Biennale di Venezia, Padiglione Italia nel Mondo. Nel 2013 la sua opera ” Crescita di Piante Notturne” è stata acquisita dal Museo Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Seoul. Paolo Di Capua ha tenuto lectures sul suo lavoro in Corea del sud, presso l’Università Han Yang di Seoul, a Pechino presso l’Istituto Italiano di Cultura, presso la sede a Roma dell’Università Cabot. 

La sua mostra personale “Natura Umana” si è tenuta presso l’Istituto Italiano di Cultura a Rabat, Marocco, 2019/20. Il video “me”, girato nel proprio studio, è stato proiettato in pubblico nell’aprile 2022, presso il locale “CasaDante” in Roma, nell’ottobre dello stesso anno presso la Biblioteca Baratta a Mantova e nel gennaio 2023 a Barcellona presso Espronceda Center of Arts and Culture.

Mentre prosegue a Hyunnart Studio la programmazione in cui Paolo Di Capua ospita mostre di altri artisti, Di Capua in collaborazione con la scrittrice Rita Iacomino, ha pubblicato i due libri d’artista “Segni di Versi” e “Segni con Versi”. Da maggio a settembre 2024 ha tenuto mostre personali a Roma, presso il Museo C. Bilotti a Villa Borghese (curata da Mario de Candia e con un’intervista in catalogo di Carlo Alberto Bucci) e da dicembre ’24 a gennaio ’25 nella Galleria Nube di Oort. Ha realizzato, su indicazione di Giuseppe Appella, un presepe d’autore che è stato esposto presso il Polo Museale di Castronuovo S. Andrea per il Natale ’24 ed esposto insieme ad altre opere per il Natale ’25 presso la Fondazione Tito Balestra a Longiano.

Dal settembre al novembre 2025 si è tenuta la sua antologica presso il Museo Martorell di Barcellona.

Manifesto Paolo Di Capua
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Lorenzo Taini – Wallpapers for your phone #10

Mazzacana Gallery è lieta di presentare le dieci opere d’arte digitale realizzate da Lorenzo Taini per la mostra Wallpapers for your phone #10, a cura di Piero Chiariello. I lavori dell’artista saranno esposti in galleria per la visione al pubblico e fruibili in via digitale – e download gratuito – a partire delle ore 18:30 di domenica 24 marzo 2024 e fino al termine della rassegna, il 28 aprile.

Alcune frasi, alcune parole tratte da un’intervista telefonica descrivono il lavoro di Taini: sono fuori di testa, sono matto… incaponirsi… non tanto la carriera ma arte come nutrimento. Mi appaga e mi fa sentire fortunato. Una necessità… dei mandala, gesti semplici ripetuti. Necessità di astrarsi. Superfici, trame, superfici in cui perdersi, finestre su altri mondi… sono quadri in senso tradizionale. La pittura non si spiega ma si dispiega. Ricerca della perfezione… della pulizia… ci sono errori però non errori, anomalie… lo zig zag è uno stupore, un decoro che esiste da sempre, ritmo regolare per trasformare la base, un motivo per aggiungere complessità a una semplicità, universale.

Piero Chiariello, curatore della mostra.
Lorenzo Taini, Arancio, 2018, immagine digitale (.jpg), 1080 x 1920 px, Mazzacana Gallery
Lorenzo Taini, BigBabol, 2017, immagine digitale (.jpg), 1080 x 1920 px, Mazzacana Gallery
Lorenzo Taini, Green Elizabeth, 2016, immagine digitale (.jpg), 1080 x 1920 px, Mazzacana Gallery
Lorenzo Taini, Green punishment, 2017, immagine digitale (.jpg), 1080 x 1920 px, Mazzacana Gallery
Lorenzo Taini, Il ritmo di Caterina, 2017, immagine digitale (.jpg), 1080 x 1920 px, Mazzacana Gallery
Lorenzo Taini, Punizione arancio, 2016, immagine digitale (.jpg), 1080 x 1920 px, Mazzacana Gallery
Lorenzo Taini, Red portion, 2017, immagine digitale (.jpg), 1080 x 1920 px, Mazzacana Gallery
Lorenzo Taini, Senza titolo, 2017, immagine digitale (.jpg), 1080 x 1920 px, Mazzacana Gallery
Lorenzo Taini, White punishment, 2017, immagine digitale (.jpg), 1080 x 1920 px, Mazzacana Gallery
Lorenzo Taini, Zygmunt Giambu, 2017, immagine digitale (.jpg), 1080 x 1920 px, Mazzacana Gallery

Lorenzo Taini – Biografia

Lorenzo Taini è nato a Sassocorvaro, in provincia di Urbino, nel 1977.
Dopo il Liceo Artistico ha studiato all’Accademia di Brera di Milano, iscritto al corso di Comunicazione e Didattica dell’Arte Contemporanea. Insegna Arte e Immagine alla Secondaria di Primo Grado.
Ha pubblicato testi su cataloghi e riviste in qualità di autore, il suo lavoro è stato esposto al Museo della Permanente di Milano, al Palazzo Ducale di Genova, Al Padiglione Torino della Biennale di Venezia.
Collabora con gallerie in Italia e all’estero. Hanno scritto del suo lavoro e curato sue mostre Giovanni Maria Accame, Alberto Rigoni, Alberto Mugnaini, Grazia Varisco, Riccardo Zelatore, Matteo Galbiati.
Vive e lavora a Milano.

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Wallpapers for your phone #9 – Luigi Battisti

Luigi Battisti Wallpapers for your phone 9

Mazzacana Gallery annuncia la mostra Wallpapers for your phone #9, a cura di Piero Chiariello, durante la quale verranno presentate dieci opere d’arte digitale realizzate dall’artista Luigi Battisti. La data di inaugurazione è fissata per domenica 23 luglio 2023, alle ore 18:30, e la rassegna si concluderà il 23 settembre 2023.

Luigi Battisti studia le superfici, le incide, le colora, le copre, elabora, svela, ci lavora fino a quando non riesce più a capirle, fino a quando perde il controllo e diventano troppo complicate. In quel momento se ne separa e le lascia vivere autonomamente. Vibrano sicure. Trasmettono. In alcuni punti sembrano formarsi strutture simili a vasi sanguigni, le superfici sembrano pulsare come organismi biologici, riportando alla mente i misteri insondabili dell’universo.

Piero Chiariello, curatore della mostra.

Le opere d’arte di Luigi Battisti verranno esposte sugli schermi di alcuni smartphone installati in galleria e, nel contempo, saranno fruibili sul sito di Mazzacana Gallery in via digitale. A partire dall’inaugurazione della mostra, le opere d’arte digitale saranno disponibili per il download gratuito.

Luigi Battisti – Biografia

Luigi Battisti biografia

Luigi Battisti (Poggio Bustone, RI, 1957) vive e lavora a Roma. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e ha esposto i suoi lavori in Italia e all’estero: Roma, Napoli, Milano, e negli istituti italiani di cultura di Shanghai, Praga, Il Cairo… È un artista che spazia tra le tecniche pittoriche, assunte operativamente con materiali assai differenti, mai considerati come semplici supporti ma anzi indagati nelle loro potenzialità reattive, in un tentativo costante di reinvenzione dei linguaggi che assegna un ruolo preminente alla consapevolezza progettuale di gesti minimi reiterati in altrettanti metodi procedurali.